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30 mag 2011

Reddito da prestazione d'opera occasionale e ritenuta d'acconto

Quest'anno percepirò un reddito da prestazione d'opera occasionale e mi sarà trattenuta la ritenuta d'acconto del 20%.
Ho anche altri redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente (da co.co.co.).
Una mia amica è certa che in dichiarazione dei redditi mi restituitiranno la ritenuta d'acconto, indipendentemente dal reddito complessivo.Io ho forti dubbi ma ci spero
Qualcuno può confermarmi o smentirmi con certezza quello che afferma la mia amica?
certo che dovrai presentare unico, poi se sarai a credito o debito dipende dal totale cumulato dei due redditi
Devi per forza del tuo cumulo dei redditi presentare la dichiarazione col modello 730, che i CAF iniziano a compilare a partire dal mese di marzo p.v. Se hai versato dei soldi in più di tasse ti verranno restituiti tra qualche anno, se non hai nel frattempo trovato un occupazione come lavoratore dipendente. Se invece trovi in questi giorni un occupazione come dipendente, ti verranno messi in busta paga nel mese di luglio o agosto. Ciao.
Credo semplicemente che, a fine anno, dalle tasse che dovrai pagare ti verranno scalate le ritenute già versate.La "ritenuta" è appunto un "acconto" sulle tasse che viene versata direttamente dall'azienda per tuo conto.

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20 mag 2011

Una -cinica speculazione- la mia foto da morto

"Hanno ammazzato Saviano". Titola così il prossimo numero di Max in edicola con la foto in copertina di Roberto Saviano morto. Lo scrittore, prevedibilmente, non gradisce: "Trovo il fotomontaggio di cattivo gusto. Un'immagine utilizzata per speculare cinicamente sulla condizione di chi come me in Italia e all'estero vive protetto. Un'immagine profondamente irrispettosa. Tutta questa pressione sulla mia morte, poi, lascia sgomento me e la mia famiglia. Ad ogni modo rassicuro tutti: non ho alcuna intenzione di morire".

Il direttore di Max: non ne potevamo più di sentire attacchi

"Diciamo che non ce l'abbiamo fatta più di sentire gente attaccare Saviano. La goccia che ha fatto traboccare il vaso son state le dichiarazioni di Marco Borriello. A quel punto ci siamo detti basta", aveva spiegato Andrea Rossi, direttore del periodico, intervistato su La Stampa di oggi.

Gli attacchi a Saviano: Borriello, Berlusconi, Fede, Dal Lago, Sepe

Rossi fa riferimento alle recenti dichiarazioni al mensile concorrente GQ del centroavanti del Milan, che aveva accusato lo scrittore di "lucrare" su Napoli, allo sfogo di Emilio Fede in diretta al Tg4 ("Basta, non è un martire"), alle accuse di Berlusconi secondo cui Saviano farebbe pubblicità alla camorra.
Ma di recente hanno suscitato polemiche anche gli attacchi contenuti nel libro "Eroi di carta" del sociologo Alessandro Dal Lago e nel jazz-rap "Cronache di Napoli" del musicista Daniele Sepe, entrambi pubblicati dalle edizioni Manifesto.

Fotomontaggio in stile Csi

Un fotomontaggio realizzato con photoshop dallo specialista Gian Paolo Tomasi: Saviano su un lettino da obitorio, sullo sfondo di un telo verde, i ferri che gli sostengono la testa, il cartellino identificativo.
L'immagine, spiega il direttore, è stata realizzata senza interpellare il diretto interessato, che, avvertito tramite l'agente e il quotidiano La Repubblica per ora non ha rilasciato dichiarazioni.

Benedetta Tobagi: superato ogni limite di buonsenso

Proprio sul sito del quotidiano romano, che spesso ospita articoli dello scrittore, appare una decisa critica di Benedetta Tobagi all'iniziativa del periodico Rcs: "Ogni limite, non solo di pietas, ma anche di buonsenso, è andato in pezzi", scrive. "L'immagine del giovane scrittore morto toglierà spazio a ciò che Saviano dice, scrive, ripete, a quelle parole pericolose a cui ha già sacrificato moltissimo. Sarebbe il caso di non renderglielo ancora più difficile"


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13 mag 2011

A Roma la Gioia in uno scatto

Riappropriarsi della felicità che genera l'emozione di uno scatto. L'ottava edizione del Festival Internazionale di Fotografia, a Roma a Palazzo delle Esposizioni dal 29 maggio al 2 agosto 2009, ha quest'anno come tema "La Gioia: visioni e rappresentazioni".
La manifestazione, che si presenta con un format rinnovato che riunisce nello stesso Palazzo delle Esposizioni il cuore dell'evento, nasce dal desiderio "di riappropriarsi della gioia che la fotografia sa generare e che rischia a volte di perdersi di perdersi tra l'estremizzazione del dramma e l'ostentazione del glamour", come spiega il direttore artistico Marco Delogu. "In un momento difficile per il mondo, abbiamo chiesto agli artisti di confrontarsi con la loro solitudine cercando di capire cos'è quest'emozione che è alla base della spinta creativa".
L'evento eccezionale di questa edizione è la presenza di due grandi protagonisti della fotografia mondiale: Nan Golden - vincitrice dell'Hasselblad Awards nel 2007, che presenta "Hearthbeat", una videoinstallazione in cui appaiono su quattro schermi in contemporanea le foto di amici, amanti e scene di vita borderline, e Don McCullin, che ritorna al Festival per presentare "Roman Frontiers", dedicato alle testimonianze dell'Impero Romano. "Roma è l'unica capitale al mondo - spiega ancora Delogu - che da l'opportunità, ogni anno, a un fotografo di chiara fama di fotografare la città a suo modo. Un altro valore aggiunto che da il Festival".
L'esposizione principale di quest'anno è una collettiva di 29 fotografi, dal titolo "La Gioia" realizzata interamente con proiezioni e video in un percorso di rimandi visivi e sonori. La mostra nasce da una 'call for proposal' con cui si invitavano i fotografi a presentare lavori originali relativi al tema.
Tantissime le proposte arrivate con una selezione finale che ben rappresenta una generazione internazionale di fotografi di talento, tra cui la giapponese Rinko Kawauchi, per la prima volta a Roma dopo la mostra alla Fondazione Cartier di Parigi e protagonista di un incontro con il pubblico di FotoGrafia, così come Gus Powell uno dei protagonisti della nuova generazione di street photagraphers americani, così come Juliana Beasley recente vincitrice del prestigioso Aaron Siskind Fellowship Award, Kuba Dabrowski giovane e poliedrico artista polacco, come Rafal Milach che insieme ad Alejandro Chaskielberg e Javier Marquerie Thomas sono recenti protagonisti del progetto Talent Latent a Tarragona, alcuni emergenti italiani, tra cui Filippo Romano, Jacopo Benassi e Manuel Capurso e tra i più affermati Bernard Plossu e Ingar Krauss.
Attraverso questa mostra si vogliono anche proporre al pubblico nuovi modi di fruizione della fotografia, così come succede per Mutations II "Moving Stills", che idealmente la precede nel percorso espositivo, che presenta video e installazioni di 8 artisti: Nadine Hilbert e Gast Bouchet, Olga Chernyscheva, Matteo Peterlini, Ori Gersht, Jutta Strohmeier, Tuomo Rainio, Peter Aerschmann e Cristoph Brech.
La mostra è promossa nell'ambito del Mese Europeo della Fotografia, che approda a Roma dopo Vienna, Berlino, Bratislava, Parigi, Lussemburgo e Mosca.

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