Riappropriarsi della felicità che genera l'emozione di uno scatto. L'ottava edizione del Festival Internazionale di Fotografia, a Roma a Palazzo delle Esposizioni dal 29 maggio al 2 agosto 2009, ha quest'anno come tema "La Gioia: visioni e rappresentazioni".
La manifestazione, che si presenta con un format rinnovato che riunisce nello stesso Palazzo delle Esposizioni il cuore dell'evento, nasce dal desiderio "di riappropriarsi della gioia che la fotografia sa generare e che rischia a volte di perdersi di perdersi tra l'estremizzazione del dramma e l'ostentazione del glamour", come spiega il direttore artistico Marco Delogu. "In un momento difficile per il mondo, abbiamo chiesto agli artisti di confrontarsi con la loro solitudine cercando di capire cos'è quest'emozione che è alla base della spinta creativa".
L'evento eccezionale di questa edizione è la presenza di due grandi protagonisti della fotografia mondiale: Nan Golden - vincitrice dell'Hasselblad Awards nel 2007, che presenta "Hearthbeat", una videoinstallazione in cui appaiono su quattro schermi in contemporanea le foto di amici, amanti e scene di vita borderline, e Don McCullin, che ritorna al Festival per presentare "Roman Frontiers", dedicato alle testimonianze dell'Impero Romano. "Roma è l'unica capitale al mondo - spiega ancora Delogu - che da l'opportunità, ogni anno, a un fotografo di chiara fama di fotografare la città a suo modo. Un altro valore aggiunto che da il Festival".
L'esposizione principale di quest'anno è una collettiva di 29 fotografi, dal titolo "La Gioia" realizzata interamente con proiezioni e video in un percorso di rimandi visivi e sonori. La mostra nasce da una 'call for proposal' con cui si invitavano i fotografi a presentare lavori originali relativi al tema.
Tantissime le proposte arrivate con una selezione finale che ben rappresenta una generazione internazionale di fotografi di talento, tra cui la giapponese Rinko Kawauchi, per la prima volta a Roma dopo la mostra alla Fondazione Cartier di Parigi e protagonista di un incontro con il pubblico di FotoGrafia, così come Gus Powell uno dei protagonisti della nuova generazione di street photagraphers americani, così come Juliana Beasley recente vincitrice del prestigioso Aaron Siskind Fellowship Award, Kuba Dabrowski giovane e poliedrico artista polacco, come Rafal Milach che insieme ad Alejandro Chaskielberg e Javier Marquerie Thomas sono recenti protagonisti del progetto Talent Latent a Tarragona, alcuni emergenti italiani, tra cui Filippo Romano, Jacopo Benassi e Manuel Capurso e tra i più affermati Bernard Plossu e Ingar Krauss.
Attraverso questa mostra si vogliono anche proporre al pubblico nuovi modi di fruizione della fotografia, così come succede per Mutations II "Moving Stills", che idealmente la precede nel percorso espositivo, che presenta video e installazioni di 8 artisti: Nadine Hilbert e Gast Bouchet, Olga Chernyscheva, Matteo Peterlini, Ori Gersht, Jutta Strohmeier, Tuomo Rainio, Peter Aerschmann e Cristoph Brech.
La mostra è promossa nell'ambito del Mese Europeo della Fotografia, che approda a Roma dopo Vienna, Berlino, Bratislava, Parigi, Lussemburgo e Mosca.
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