Repliche Hublot Orologi

20 mag 2011

Una -cinica speculazione- la mia foto da morto

"Hanno ammazzato Saviano". Titola così il prossimo numero di Max in edicola con la foto in copertina di Roberto Saviano morto. Lo scrittore, prevedibilmente, non gradisce: "Trovo il fotomontaggio di cattivo gusto. Un'immagine utilizzata per speculare cinicamente sulla condizione di chi come me in Italia e all'estero vive protetto. Un'immagine profondamente irrispettosa. Tutta questa pressione sulla mia morte, poi, lascia sgomento me e la mia famiglia. Ad ogni modo rassicuro tutti: non ho alcuna intenzione di morire".

Il direttore di Max: non ne potevamo più di sentire attacchi

"Diciamo che non ce l'abbiamo fatta più di sentire gente attaccare Saviano. La goccia che ha fatto traboccare il vaso son state le dichiarazioni di Marco Borriello. A quel punto ci siamo detti basta", aveva spiegato Andrea Rossi, direttore del periodico, intervistato su La Stampa di oggi.

Gli attacchi a Saviano: Borriello, Berlusconi, Fede, Dal Lago, Sepe

Rossi fa riferimento alle recenti dichiarazioni al mensile concorrente GQ del centroavanti del Milan, che aveva accusato lo scrittore di "lucrare" su Napoli, allo sfogo di Emilio Fede in diretta al Tg4 ("Basta, non è un martire"), alle accuse di Berlusconi secondo cui Saviano farebbe pubblicità alla camorra.
Ma di recente hanno suscitato polemiche anche gli attacchi contenuti nel libro "Eroi di carta" del sociologo Alessandro Dal Lago e nel jazz-rap "Cronache di Napoli" del musicista Daniele Sepe, entrambi pubblicati dalle edizioni Manifesto.

Fotomontaggio in stile Csi

Un fotomontaggio realizzato con photoshop dallo specialista Gian Paolo Tomasi: Saviano su un lettino da obitorio, sullo sfondo di un telo verde, i ferri che gli sostengono la testa, il cartellino identificativo.
L'immagine, spiega il direttore, è stata realizzata senza interpellare il diretto interessato, che, avvertito tramite l'agente e il quotidiano La Repubblica per ora non ha rilasciato dichiarazioni.

Benedetta Tobagi: superato ogni limite di buonsenso

Proprio sul sito del quotidiano romano, che spesso ospita articoli dello scrittore, appare una decisa critica di Benedetta Tobagi all'iniziativa del periodico Rcs: "Ogni limite, non solo di pietas, ma anche di buonsenso, è andato in pezzi", scrive. "L'immagine del giovane scrittore morto toglierà spazio a ciò che Saviano dice, scrive, ripete, a quelle parole pericolose a cui ha già sacrificato moltissimo. Sarebbe il caso di non renderglielo ancora più difficile"


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