Repliche Hublot Orologi

27 mar 2011

Un capolavoro del tempo… oppure salpiamo in mare- Prima parte

Viaggio turistico e motocicletta. Le ricerche periodiche dell’associazione di categoria rilevano che sono questi i maggiori competitor all’acquisto di un orologio meccanico “importante”. Allora mi sono immaginato altri beni, altrettanto da “sognare” e ovviamente altrettanto non necessari, che solleticano il desiderio più o meno collettivo. Probabilmente a causa della stagione torrida, il pensiero è andato sulle imbarcazioni. Quindi, giocare per giocare, adesso azzardo alcune ipotesi, anche perché al momento di scrivere questa rubrica nessuno ha ancora azzeccato il Superenalotto multimilionario…


Acquistiamo 2 segnatempo stupendi e avveniristici come, per esempio, il A. Lange & S?hne Zeitwerk e l’Ulysse Nardin El Toro oppure, più o meno allo stesso prezzo di 75mila euro circa, saliamo a bordo di un motoscafo 717 GT dell’austriaca Frauscher – da Gmuden, sulle sponde del lago Traunsee, a circa 70 chilometri da Linz – pieno di fascino e storie leggendarie da raccontare? O ancora, con più o meno gli stessi soldi, ci allacciamo al polso il geniale TAG Heuer Monaco V4?

Ovviamente è soltanto una questione di gusti.


a lange sohne zeitwerk Un capolavoro del tempo… oppure salpiamo in mare? Prima parte


L“opera del tempo”, questo significa in tedesco “Zeitwerk”, si rifà alla Semper Opera House di Dresda, l’orologio digitale a intervalli di cinque minuti realizzato nel 1841 da Johann Gutkaes, suocero di Ferdinand Adolph Lange, nonché suo socio in affari, ed è in grado di fare avanzare in sincronia tutti e tre i dischi segnatempo allo scoccare dell’ora intera attraverso un bariletto di nuova concezione, con una potente molla di carica in grado di resistere a sollecitazioni di 5 kg.


ulysse nardin el toro Un capolavoro del tempo… oppure salpiamo in mare? Prima parte


L’Ulysse Nardin El Toro è uno dei più evoluti calendari perpetui esistenti sul mercato, infatti è in grado di essere regolato mediante la corona di carica sia in avanti che indietro in modo assolutamente facile e intuitivo. Ed è regolabile tramite pulsanti anche la funzione GMT.


frauscher 717 gt Un capolavoro del tempo… oppure salpiamo in mare? Prima parte


Il Frauscher 717 GT si è aggiudicato l’“European Power Boat of the year 2010” al Salone di Dusseldorf.


tag heuer monaco v4 Un capolavoro del tempo… oppure salpiamo in mare? Prima parte


Il TAG Heuer Monaco V4 è stato presentato nel 2004 come Concept Watch e dallo scorso novembre è stato commercializzato in 150 esemplari. Si tratta dell’unico orologio meccanico della storia che non ha bisogno di ruote e pignoni (grazie a una massa oscillante lineare che aziona 4 bariletti che accumulano un’energia da trasmettere a 5 cinghie dentate e 11 cuscinetti a sfera).


Proseguiamo nella lista dei possibili desideri e a più del doppio della cifra precedente – ossia intorno a 180mila euro – si resta sempre in casa Frauscher con il 686 Lido Dino Feltrinelli, un 7 metri da 425 cavalli. In alternativa, possiamo optare per altri 2 orologi davvero magnifici; ma in questo caso dobbiamo scegliere l’uno o l’altro, perché il loro costo unitario sfiora i 200mila euro: il Bulgari Gérald Genta Octo Répétition Minutes Retro e il Montblanc Villeret 1858 Grand Tourbillon Heures Mystérieuses.


frauscher 686 Un capolavoro del tempo… oppure salpiamo in mare? Prima parte


Il Frauscher 686 Lido nella versione dedicata a Dino, storico pilota di motoscafi ed erede della famiglia Feltrinelli.


bulgari octo repetition minutes retro Un capolavoro del tempo… oppure salpiamo in mare? Prima parte


Bulgari, dal 2010, ha deciso di inglobare dentro le insegne di casa madre il marchio controllato Geral Genta (e anche Daniel Roth). è così che nasce questo riuscitissimo Bulgari Gérald Genta Octo Répétition Minutes Retro.


montblanc grand tourbillon heures mysterieuses Un capolavoro del tempo… oppure salpiamo in mare? Prima parte


Montblanc ha festeggiato i 150 anni della manifattura Minerva anche grazie al magistrale Villeret 1858 Grand Tourbillon Heures Mystérieuses, con il tourbillon posizionato nella parte superiore del quadrante e le ore misteriose visibili nella parte inferiore dell’orologio, attraverso un quadrante dal diametro uguale a quello del tourbillon. Le lancette fluttuano grazie al tradizionale sistema dei dischi in vetro zaffiro.


SEGUE DOMANI…


Michele Mengoli


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20 mar 2011

Orologi Rebellion REB-7 Regulator

Gli inglesi costruiscono serie limitatissime di automobili artigianali molte delle quali sono vendute persino in “scatola di montaggio”, gli orafi italiani – in botteghe non più grandi di una stanza – poche unità di gioielli e monili.
rebellion reb7 Rebellion REB 7 Regulator
Così è per la Svizzera con gli orologi. Rebellion è un’altra piccola realtà indipendente che costruisce dal 2008 segnatempo dagli standard elevatissimi. Con il REB-7 Regulator il brand che ha sede a Lonay sulle rive del lago di Ginevra vuole rendere omaggio al “regolatore”, quella particolare architettura meccanica orologiera che, per ottenere la massima precisione nella lettura del tempo dispose ore e minuti su due assi separati e lontani.
REB-7 è stato sviluppato con le specifiche del mastro orologiaio Laurent Besse, grande appassionato e intenditore anche del mondo meccanico a quattro ruote inglese sportivo (possiede un Aston Martin Virage e una Marcos Mantara Spyder da paura!!!).
Torniamo a REB-7: la lancetta delle ore? visualizzata a ore 12 e quella dei minuti centrali sono gli unici “tratti classici” presi in prestito dagli antichi regolatori, per il resto, l’occhio è catturato dalle linee moderne e aggressive della cassa (46 mm X 56,7 mm X 19,6 mm), realizzata con struttura modulare a sandwich, disponibile in oro rosso, rosa e bianco. Manca completamente il quadrante, ma questa scelta ci fa apprezzare la complessità del suo movimento. Bisogna farci un po’ l’occhio ma, una volta concentrati, questa rappresentazione del tempo permette di fissare con esattezza ore, minuti e secondi.
Non essendo coperte tutte le date sono mostrate in cerchio, ma alla Rebellion hanno studiato un sistema esclusivo per distinguere quella corrente: tagliandola con la precisione del laser, è stata disposta una piastra in oro nero dove il disco, passando a ore 6 in una zona luminosa, permette di distinguere quella corrente.
Curatissime le finiture del movimento che includono il trattamento galvanico nero dei ponti in oro, cerchio della data in oro nero, ruote placcate in oro.
Se volete visionare altri orologi Rebellion potete cercarli tra gli oltre 5.600 orologi del catalogo online di Orologi di Classe
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16 mar 2011

Kari Voutilainen- l'uomo che restituì la vita agli -orologi da osservazione-


Kari Voutilainen è il protagonista di questo lungo – ma spero anche piacevole – articolo che ci stringe ancor di più intorno alla passione per l’Alta Orologeria. Egli fa parte della stretta cerchia degli Orologiai Indipendenti AHCI (Académie Horlogère Des Créateurs Indépendants).
Questo articolo/storia è stato da me tradotto: la proprietà ed i meriti della versione originale sono di VOUTILAINEN Artisan d’Horlogerie d’Art.


Kari ci racconta che una volta la ricerca della precisione in un segnatempo rappresentava lo stato dell’arte della cura che poteva esprimere un orologiaio nelle sue creazioni. Per inseguire questa sfida, nacquero gli “orologi da osservazione” (observatory watches): essi venivano fabbricati con un’attenzione particolare per tutto ciò che riguardava gli aspetti tecnici del loro funzionamento, lasciando in secondo piano il lato estetico.


kv observatoire Kari Voutilainen: l'uomo che restituì la vita agli "orologi da osservazione"


Le superfici delle ruote e dei pignoni erano lucidate all’estremo e le tolleranze controllate fino all’esasperazione; il bilanciere e le molle di carica erano testati e scelti a mano prima di essere assemblati, così come i cuscinetti e i perni tagliati alla perfezione.


Orologi come questi servivano solo per la precisione e a nessun altro scopo: erano in grado di raggiungere quasi la perfezione assoluta nel misurare il tempo, presentando uno scarto giornaliero – in modalità test – di qualche decimo di secondo, qualcosa di difficile da ottenere anche nel 21° Secolo.


Gli orologi da osservazione di solito non erano deputati alla vendita e venivano abitualmente destinati ad esibizioni, usate dalle Maìson orologiere, solo per provare la loro abilità e conoscenza.


Dopo l’introduzione dei movimenti ad alta frequenza (36.000 A/h), l’avvento del quarzo fece definitivamente morire la tradizione di questi orologi che lentamente scomparvero. Tutto questo fu rimpiazzato da metodi di misura elettronici che permettevano di testare grandi quantità di movimenti. A questo scopo fu creato un istituto chiamato C.O.S.C. per gestire il controllo di grandi numeri di movimenti costruiti per ottenere il certificato di cronometro.


kv cal27 1 Kari Voutilainen: l'uomo che restituì la vita agli "orologi da osservazione"


Con un colpo di fortuna Voutilainen trovò diversi movimenti da osservazione fabbricati dalla Longines ma mai terminati, basati su una platina rettangolare. Dopo averli esaminati decise di iniziare a costruire una piccolissima serie di orologi da polso usando questi Calibri pregiatissimi. Ogni meccanismo fu trattato singolarmente costruendo molte delle parti che mancavano poi, prima di essere regolati alla perfezione, rifiniti ad anglage e perlage e come vuole la tradizione lucidati e ricontrollati in ogni singolo dente. Dopo che questo lavoro terminò ogni orologio fu fornito di quadrante, cassa e lancette nello stile Voutilainen.


Nel maneggiare movimenti così rari e pregiati Kari Voutilainen decise di utilizzare un sistema veramente esclusivo di curvatura della molla del bilanciere: per la parte esterna della molla scelse la soluzione Breguet, come spesso avviene negli orologi più curati, mentre per l’altrettanta fondamentale parte interna adottò la meno conosciuta curva Grosmann. Proprio Grosmann codificò una tecnica che adopera la stessa attenzione alla parte interna della molla del bilanciere che a quella esterna.


Sconosciuto e finito nel dimenticatoio l’orologio da polso da osservazione fece segnare il primo utilizzo della curva Grosmann del 21° Secolo sottolineando che molte delle antiche tecniche di Alta Orologeria occupano ancor oggi il posto d’onore!


Per il laboratorio di Kari il 2007 rappresentò un anno veramente speciale perché c’era ancora una sorpresa che il destino aveva in serbo: dopo una preselezione di 9 orologi di grandi e di meno conosciute case, il Kari Voutilainen OBSERVATOIRE si aggiudicò la categoria orologi da uomo al Grand Prix de Genève 2007!


Un importante riconoscimento per un orologiaio indipendente. Gli orologi Calibre 27 proseguirono nel 2008 ad onorare tale vittoria…


kv cal27 2 Kari Voutilainen: l'uomo che restituì la vita agli "orologi da osservazione"


Eccovi le caratteristiche tecniche del Calibre 27:



  • Calibre 27, creato solo per scopi osservazionali e mai destinato alla vendita. Rifinito a mano ad anglage, perlage, smerigliato sui ponti e placcato in oro rosa 4N18.

  • Rubini per la ruota dello scappamento e per la paletta

  • Molla libera del bilanciere Guillaume a 36.000 A/h

  • Bilanciere diametro 11.60 mm con spirale Breguet/Grosmann

  • Scappamento ad ancora svizzero

  • Quadrante Regolatore con indicazioni ore alle 12, piccoli secondi a ore 6 e minuti centrali

  • Riserva di carica 40 ore

  • Cassa in oro bianco 18 k misura 44 mmx 31.50 mm x 12.50 mm

  • Ponte del bilanciere costruito con profilo tourbillion

  • Lancette in oro 18 k

  • Cristallo in zaffiro fronte/retro

  • Cinturino in coccodrillo con fibbia deployante


Kari Voutilainen è nato in Finlandia nel 1962, ma dopo aver proseguito la sua formazione professionale in Svizzera vi si è trasferito definitivamente aprendo a M?tiers nel 2002 il suo laboratorio di Orologiaio Indipendente.


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10 mar 2011

In autunno il Grand Prix d’Horlogerie de Genève 2010

grand prix horlogerie geneve 100x100 Il 18 novembre il Grand Prix d’Horlogerie de Genève 2010Il magico circus dell’orologeria dà il massimo di se stesso nei primi mesi dell’anno con il SIHH e Baselworld. A partire dall’autunno arriva invece il momento di decretare quali siano stati i “campioni” della stagione. I premi “Oscar del settore” sono da sempre identificati nel Grand Prix d’Horlogerie de Genève, manifestazione che nella prossima edizione si svolgerà il 18 novembre al Grand Théatre.
In realtà è un concorso che assegna un vincitore per ognuna delle categorie in gara: premio speciale della giuria, orologi da donna, orologi da uomo, orologi design e concept, orologi gioiello, orologi complicati, orologi sportivi, Petite Aiguille (piccola lancetta) che vede a confronto tutti i modelli iscritti il cui prezzo è al di sotto dei 5.000 franchi svizzeri. Infine vi sarà anche un premio per lo studente più creativo del primo anno della Scuola di Orologeria di Ginevra.
grand theatre 450x299 Il 18 novembre il Grand Prix d’Horlogerie de Genève 2010
Il Grand Thèatre di Ginevra
La partecipazione alla competizione è gratuita e vedrà in lizza tutti i modelli iscritti dalle case entro il 30 giugno 2010. Ci sarà anche un vincitore assoluto – premio L’Aiguille d’Or – che sarà ricordato come l’orologio del 2010.
La giuria di quest’anno sarà composta da:
Presidente
Sebastian Whitestone
Membri
Aurel Bacs, Jonathan Betts, Gisbert Brunner, Bernard Cheong, Bernard Cheong, Dominique Fléchon, Ludwig Oechslin, Ludwig Oechslin, Marcel Philippe, Jean-Claude Sabrier, Alexey Tarhanov, Goro Yamada, Eugenio Zigliotto.
Leggi i risultati dell’edizione 2009 e dell’edizione 2008.
Fonte | worldtempus
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7 mar 2011

Basilea 2011- de Grisogono Meccanico dG Edizione Limitata

Il Meccanico dG, un capolavoro di tecnica creato da Fawaz Gruosi, sarà realizzato per Basilea 2011 – in occasione dell’evento Baselworld – in un’edizione esclusiva che offre un piacevole gioco di contrasti tra il bianco degli indici e dei micro – segmenti che formano i numeri digitali, e il nero opaco della cassa e del cinturino in pelle di alligatore.
de drisogono meccanico dg 2011 Basilea 2011: de Grisogono Meccanico dG Edizione Limitata
Basilea 2011: de Grisogono Meccanico dG Edizione Limitata
Il Meccanico dG di De Grisogono, con il suo doppio display, analogico e digitale meccanico, si è saldamente imposto come un eccezionale esempio di orologeria contemporanea. Premiato al Grand Prix d’Horlogerie de Genève 2009, questo modello ospita un movimento estremamente sofisticato. La coreografia accurata dei suoi ingranaggi, camme e micro – segmenti creano un’intensa emozione e un fascino senza eguali. è ora introdotta una nuova ed esclusiva versione caratterizzata da una cassa di titanio nero opaco che mostra imponenti ma eleganti linee.
Nel cuore dell’orologio batte un movimento a carica manuale, composto di 651 parti assemblate in – house secondo le migliori tradizioni di Alta Orologeria. La visualizzazione analogica delle ore e dei minuti nella parte superiore del quadrante presenta lancette e indici bianchi mentre il display digitale meccanico nella parte inferiore, mostra un secondo fuso orario. Quest’ultimo indica le decine di ore, le ore singole, le decine dei minuti e i minuti attraverso l’azione di micro – segmenti bianchi mobili guidati da un sistema di 23 camme, che lavorano in combinazione con i relativi ingranaggi, più un meccanismo di innesco e sincronizzazione. Il passaggio tra un’indicazione e la successiva comporta la rotazione istantanea di novanta gradi di uno fino a dodici diversi segmenti. In un anno, la funzione è attivata 518.400 volte e nel complesso tutti gli elementi che compongono questa complicazione si muovono 285 milioni di volte.
Il cinturino nero opaco in pelle di alligatore dà il tocco finale per un design sobrio ma impulsivo. Questo modello eccezionale, che è destinato a piacere agli uomini in cerca di chic e di lusso elegante e raffinato, offre un assaggio esclusivo di orologeria con un’edizione speciale che annuncia una nuova collezione che sarà presentata per intero a Baselworld 2011.

De GRISOGONO Meccanico dG

Caratteristiche

Calibro: DF 22-93

Riserva di carica: 36 ore

Meccanismo: Movimento meccanico a carica manuale, ore e minuti centrali, secondo fuso orario mostrato con numeri digitali bianchi a ore 6.

Dimensioni del Calibro

Spessore: 11,05 mm

Lunghezza: 38.10 mm

Larghezza: 34,70 mm

Rubini: 111

Finitura del movimento: opaca

Impermeabilità: 3 ATM
meccanico dg calibro 2011 Basilea 2011: de Grisogono Meccanico dG Edizione Limitata
de Grisogono Meccanico dG Edizione Limitata - movimento
Cassa: in titanio nero opaco, fondello in zaffiro, corona protetta in gomma, finestra: 36,20 x 29,00 mm
Dimensioni della cassa

Lunghezza: 55 mm

Larghezza: 51,40 mm

Spessore: 18,85 mm
Quadrante: Ottone nero opaco, indici delle ore bianchi

Cinturino: pelle di alligatore nero opaco

Fibbia: titanio, chiusura a tre lame brunita

vedi gli orologi più economici a Rolex Sea Dweller

6 mar 2011

Baselworld 2010- ZANNETTI Regent Full Sky Black Edition

Baselworld 2010 – Basilea, la più lunga ed affollata maratona mondiale a cui un orologio può nella sua vita partecipare, vedrà in prima linea uno dei portacolori di casa nostra che meglio rappresenta l’artigianalità dei quadranti “enamel” eseguiti a mano: ZANNETTI.
zannetti full sky black Baselworld 2010: ZANNETTI Regent Full Sky Black Edition
Un cielo stellato, finemente inciso a mano su di un sottile strato in osso e quindi colorato con smalti policromi, questa a grandi linee la caratteristica fondamentale dell’ultima creazione della ZANNETTI, il Regent Full Sky Black Edition. In realtà tutto in questo orologio è frutto della mano dell’uomo, dal disegno iniziale realizzato senza l’aiuto di computer o statistiche di marketing, alla finitura del movimento o della nuova cassa in acciaio. Il risultato sono orologi unici, da indossare con il gusto sottile di chi rifiuta l’ordinarietà.
Dopo lunghe ricerche e sperimentazioni sul campo, la ZANNETTI ha messo in collezione i suoi primi modelli con colorazione completamente nera della cassa. Per farlo ha utilizzato la tecnica PECVD (Plasma Enhanced Chemical Vapour Deposition), che protegge l’acciaio della cassa dalla corrosione e dall’usura causate da agenti atmosferici o chimici (e come ricordato più volte, a differenza del PVD, è “tecnicamente reversibile” ndr).
Sino a poco tempo addietro, per migliorare o modificare le caratteristiche superficiali delle casse orologiere e per ottenere caratteristiche di scivolosità ed antiaderenza, si utilizzavano dei trattamenti galvanici, di verniciatura e trattamenti termici o chimici (PVD): ZANNETTI ha invece utilizzato la nuova tecnologia PECVD, che consente di sintetizzare sul metallo un film di silicio amorfo idrogenato e sue leghe con elevata qualità elettronica.
In pratica si tratta di una deposizione nel substrato del metallo stesso (quindi non solamente in superficie) che ne migliora notevolmente le proprietà tecniche, non altera le sue caratteristiche morfologiche (satinatura, lucidatura, ecc.) e rende il rivestimento funzionale e decorativo allo stesso tempo. Inoltre il depositato PECVD ha uno spessore di pochi micron ed il processo avviene a temperatura ambiente per cui non si hanno variazioni dimensionali o deformazioni.
Collezione Regent – Modello “Full Sky Black” limited edition
Cassa

Acciaio divisa in tre parti (? 42 mm, sp. 10 mm), con trattamento PECVD (Plasma Enhanced Chemical Vapour Deposition) Dimensioni: 42 millimetri, spessore 10 millimetri
Impermeabilità

5 atmosfere
Corona

Chiusa a pressione personalizzata a mano
Vetro

Zaffiro con trattamento antiriflesso e firma segreta
Fondello

In acciaio, chiuso per mezzo di 5 viti in acciaio, con oblò decentrato in vetro zaffiro
Cinturino

In pelle di Alligatore Louisiana, cucito a mano, chiusura dèployante in acciaio, personalizzata
Quadrante

In osso, con decori in smalto policromo
Lancette

Alpha dorate, luminescenti trattamento SuperLuminova.
Movimento

Meccanico a carica automatica, Swiss Made base

Eta, elaborato per Zannetti
Finiture

Platina rodiata e rifinita a perlage, rotore a C?te de Géneve, viti azzurrate
Ancora non comunicato il prezzo. La versione in aciaio del Regent Full sky costa: 3.500 €.
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5 mar 2011

A. Favre & Fils. Phoenix 10.1 Quantième à Grand Affichage Rotatif

Se il destino avesse deciso che quel luogo dove tu fossi caduto sulla terra fosse stato Neuchatel, chissà se non avresti potuto iniziare o continuare anche tu la storia di una lunga tradizione di orologiai?
E’ il caso di Laurent Favre erede di una stirpe di ben dieci generazioni di orologiai dello Jura svizzero che di nome oggi fa A. Favre & Fils – dal capostipite Abraham colui che nel 1718 firmò un contratto con Daniel Gagnebin per ricevere da lui gli insegnamenti che lo avrebbero iniziato a esercitare la sua professione.
a favre fils phoenix 10 front A. Favre & Fils. Phoenix 10.1: i principi di Pitagora al polso!
A. Favre & Fils. Phoenix 10.1 Quantième à Grand Affichage Rotatif
Oggi ti parlerò del Phoenix 10.1 Quantième à Grand Affichage Rotatif un segnatempo davvero originale.
Guardalo attentamente: è un misto di classico e design. In realtà non saprei in lui quale dei due elementi prevalga di più: la lunetta è molto arrotondata e contrasta con la forma delle anse, le doppie lancette e la finestra della data seguono un design moderno e pulito.
L’aspetto che fa però del Phoenix 10.1 Quantième à Grand Affichage Rotatif un orologio unico è che la sua cassa segue le regole de “il rapporto aureo” (vedi Sezione Aurea Wikipedia) e del “numero d’oro” (il sette – vedi Golden Ratio – Wikipedia).

Sono teoremi che derivano dalla scuola di Pitagora. All’inizio del Rinascimento molti architetti avevano proporzionato lo stile delle loro opere per avvicinarsi il più possibile al rapporto aureo. Per Pitagora il numero sette rappresentava il principio dell’evoluzione.
Ecco come queste regole sono state adottate nel Phoenix 10.1 (fonte A. Favre & Fils):
a favre ratio A. Favre & Fils. Phoenix 10.1: i principi di Pitagora al polso!
Fig. 1 – Il primo rettangolo d’oro (1) (=che adotta il rapporto aureo) è delimitato dalla larghezza delle dimensioni del cristallo e definisce la lunghezza delle anse in proporzione alla larghezza della cassa.
Fig. 2 – Il secondo rettangolo d’oro (2) definisce la larghezza dell’ansa, il terzo e il quarto (3 – 4) indicano le coordinate per l’angolo del taglio dell’ansa.
Fig. 3 – Il numero 7 è l’angolo dato alla carrure della cassa (tra parte superiore e inferiore) che ha l’obiettivo di creare l’illusione ottica che lo spessore della stessa sia più sottile se la si guarda da ? di prospettiva.
Affascinante vero?
All’interno batte il Calibro DB 1334/1 HENRY chiamato così in onore di Henry-A. Favre – l’ottavo discendente della famiglia.

Misura 13 ? linee è decorato con smussature a 45°, a perlage, inoltre presenta diverse incisioni e i ponti smussati e decorati a “Rayons de la Gloire”. Pulsa a 28.800 alternanze/ora ed è dotato di doppio bariletto per una riserva di carica di 84 ore.
phoenix 10 calibre A. Favre & Fils. Phoenix 10.1: i principi di Pitagora al polso!
Phoenix 10.1 Quantième à Grand Affichage Rotatif
Il Quantième à Grand Affichage Rotatif è un dispositivo brevettato della data che ha l’obiettivo di ridurre al minimo il numero dei componenti per aumentarne l’affidabilità e per ridurre al minimo gli elementi in movimento: solo due in questo caso.
Visita il sito A. Favre & Fils se vuoi saperne di più sulla sua lunga storia.
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orologio