Repliche Hublot Orologi

5 mar 2011

A. Favre & Fils. Phoenix 10.1 Quantième à Grand Affichage Rotatif

Se il destino avesse deciso che quel luogo dove tu fossi caduto sulla terra fosse stato Neuchatel, chissà se non avresti potuto iniziare o continuare anche tu la storia di una lunga tradizione di orologiai?
E’ il caso di Laurent Favre erede di una stirpe di ben dieci generazioni di orologiai dello Jura svizzero che di nome oggi fa A. Favre & Fils – dal capostipite Abraham colui che nel 1718 firmò un contratto con Daniel Gagnebin per ricevere da lui gli insegnamenti che lo avrebbero iniziato a esercitare la sua professione.
a favre fils phoenix 10 front A. Favre & Fils. Phoenix 10.1: i principi di Pitagora al polso!
A. Favre & Fils. Phoenix 10.1 Quantième à Grand Affichage Rotatif
Oggi ti parlerò del Phoenix 10.1 Quantième à Grand Affichage Rotatif un segnatempo davvero originale.
Guardalo attentamente: è un misto di classico e design. In realtà non saprei in lui quale dei due elementi prevalga di più: la lunetta è molto arrotondata e contrasta con la forma delle anse, le doppie lancette e la finestra della data seguono un design moderno e pulito.
L’aspetto che fa però del Phoenix 10.1 Quantième à Grand Affichage Rotatif un orologio unico è che la sua cassa segue le regole de “il rapporto aureo” (vedi Sezione Aurea Wikipedia) e del “numero d’oro” (il sette – vedi Golden Ratio – Wikipedia).

Sono teoremi che derivano dalla scuola di Pitagora. All’inizio del Rinascimento molti architetti avevano proporzionato lo stile delle loro opere per avvicinarsi il più possibile al rapporto aureo. Per Pitagora il numero sette rappresentava il principio dell’evoluzione.
Ecco come queste regole sono state adottate nel Phoenix 10.1 (fonte A. Favre & Fils):
a favre ratio A. Favre & Fils. Phoenix 10.1: i principi di Pitagora al polso!
Fig. 1 – Il primo rettangolo d’oro (1) (=che adotta il rapporto aureo) è delimitato dalla larghezza delle dimensioni del cristallo e definisce la lunghezza delle anse in proporzione alla larghezza della cassa.
Fig. 2 – Il secondo rettangolo d’oro (2) definisce la larghezza dell’ansa, il terzo e il quarto (3 – 4) indicano le coordinate per l’angolo del taglio dell’ansa.
Fig. 3 – Il numero 7 è l’angolo dato alla carrure della cassa (tra parte superiore e inferiore) che ha l’obiettivo di creare l’illusione ottica che lo spessore della stessa sia più sottile se la si guarda da ? di prospettiva.
Affascinante vero?
All’interno batte il Calibro DB 1334/1 HENRY chiamato così in onore di Henry-A. Favre – l’ottavo discendente della famiglia.

Misura 13 ? linee è decorato con smussature a 45°, a perlage, inoltre presenta diverse incisioni e i ponti smussati e decorati a “Rayons de la Gloire”. Pulsa a 28.800 alternanze/ora ed è dotato di doppio bariletto per una riserva di carica di 84 ore.
phoenix 10 calibre A. Favre & Fils. Phoenix 10.1: i principi di Pitagora al polso!
Phoenix 10.1 Quantième à Grand Affichage Rotatif
Il Quantième à Grand Affichage Rotatif è un dispositivo brevettato della data che ha l’obiettivo di ridurre al minimo il numero dei componenti per aumentarne l’affidabilità e per ridurre al minimo gli elementi in movimento: solo due in questo caso.
Visita il sito A. Favre & Fils se vuoi saperne di più sulla sua lunga storia.
contaminuti


orologio

Nessun commento:

Posta un commento